Dipartimento di Scienze della Formazione


Corso di Laurea in Educatore Professionale di Comunità



Coordinatore del Collegio Didattico Prof.  BRUNO LOSITO

ll Corso di Laurea in Educatore Professionale di Comunità propone agli studenti contenuti culturali e scientifici, esperienze e conoscenze di strategie e metodi necessari per il tipo di formazione richiesto dall'area professionale dell'educazione formale, informale e non formale. In particolare, il Corso di laurea fornisce competenze specifiche tese a favorire lo sviluppo personale, la maturazione sociale e l'autonomia delle persone singole ed in gruppo nell'ambito dei servizi sociali e sociosanitari impegnati con persone in difficoltà e con scopi di prevenzione primaria e sociale. L'intervento formativo complessivamente si incentra sulla strategia della rete, sia nell'ambito dei servizi residenziali che in quelli diurni e nell'ambito specificamente familiare, attraverso un'azione unitaria continua e globale ed in maniera congiunta fra persone ed ambiente. Inoltre fornisce competenze necessarie per svolgere compiti di gestione, organizzazione e coordinamento dei suddetti servizi, nonché a contribuire alla diffusione delle strategie di intervento centrate sulla persona e di informazione sui servizi, attraverso un impianto disciplinare che prevede il rispetto delle aree pedagogica, psicologica, sociologica, medica, giuridica, tecnica, professionale.Il tirocinio è tipico di un percorso formativo che impegna essenzialmente sia la maturazione e la progressiva apertura alla relazione interpersonale sia l'elaborazione di una metodologia di lavoro personale.
Oltre alle competenze nell'uso dei sistemi operativi propri delle nuove tecnologie e attinenti allo specifico campo dell'educazione nel contesto della comunità e delle istituzioni sociosanitarie, oltre alla pratica orale e scritta delle lingue straniere, obiettivo formativo qualificante del Corso di Laurea è dato dalla definizione e dalla messa alla prova (con adeguate esperienze di tirocinio) di una figura professionale in grado di partecipare, coordinare e collaborare, alla pari con altre figure professionali in possesso di titoli di laurea, a tutte le attività realizzate presso i servizi sociali, socioeducativi, formativi, riabilitativi volti a ridurre le situazioni di disagio individuale e sociale, e ad eliminare i rischi presenti nel territorio e dovuti a carenze educative, a deprivazioni, ad emarginazioni.
In particolare vengono proposti specifici obiettivi formativi qualificanti, ovvero l'acquisizione e lo sviluppo di apparati concettuali e metodologici che consentano di: - sovrintendere alle dinamiche individuali e di gruppo (nella famiglia e nei centri educativi, rieducativi e riabilitativi) connesse alla presenza di patologie relazionali e psichiche, dipendenze, handicap; - individuare e analizzare bisogni fisici, psicologici e sociali, e definire le risposte indispensabili alle necessità di individui minori e adulti in difficoltà nelle diverse età della vita, in diversi ambiti culturali e sociali, nei servizi sanitari e socio-assistenziali; - organizzare, in maniera coerente con il fabbisogno territoriale, con le esigenze istituzionali e con quelle dei singoli, interventi miranti all'incremento dell'autonomia e all'integrazione dei soggetti con disturbi e difficoltà; - realizzare contesti comunicativi ed espressivi in grado di ridurre, all'interno di strutture istituzionali, il disagio giovanile, il problema del drop out, quello dei minori a rischio sociale e degli adulti in difficoltà; - promuovere progetti socioeducativi finalizzati alla prevenzione del disagio e al reinserimento come alternative all'assistenza, particolarmente in relazione ad individui con esperienze di istituzionalizzazione; - delineare e collocare adeguatamente nel tessuto sociale progetti socioeducativi e iniziative culturali in grado di ridimensionare le situazioni di disagio e le condizioni di devianza, soprattutto minorile, in favore del benessere individuale e sociale; - promuovere progetti di educazione ambientale finalizzati alla prevenzione e alla rimozione dei rischi per la salute e per il territorio, rivolti alla popolazione; - elaborare progetti per la prevenzione e la protezione dei rischi nei luoghi di lavoro (come da decreto legislativo 262/94 e successive integrazioni); - progettare, di concerto con gli Enti Locali, interventi educativi finalizzati all'adozione e all'affido familiare; - organizzare collaborazioni e intese con i servizi sociosanitari, le istituzioni pubbliche, le strutture di accoglienza, secondo modalità operative diversificate per livelli, obiettivi, strategie, contesti territoriali, utenti (con attenzione a tutte le età, dai minori agli anziani), aggiornate e coerenti con le innovazioni proposte dalla ricerca; - assicurare una presenza di sostegno nelle strutture sanitarie, con un approccio metodologico-operativo volto alla riduzione del disagio, in particolare nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture per malati terminali ed affetti da AIDS conclamato; - elaborare un sistema coordinato per l'accoglienza e la limitazione del rischio di devianza connesso alla presenza, dentro specifiche strutture e anche fuori, di soggetti migranti e nomadi.